La Terapia Breve
Strategica è un modello di intervento innovativo, che si
differenzia, per molti aspetti, da altri approcci psicoterapici:
A
chi è rivolta: è indicata in primo luogo
per tutti i disturbi psicologici fortemente impedenti, ovvero
caratterizzati da una sintomatologia acuta quali:
Disturbi d’ansia:
attacchi di panico (con o senza agorafobia), fobie, ossessioni,
compulsioni,
disturbo post traumatico da stress, ipocondria.
Disturbi sessuali (maschili e femminili)
Disturbi legati al corpo e a somatizzazioni:
ipocondria (paura delle malattie), dismorfofobia (fissazioni legate all’aspetto fisico o ad una parte del corpo), dolori e manifestazioni somatiche e sintomatiche improvvise
Fissazioni e ossessioni: pensieri o azioni ripetitive, con o senza comportamenti ritualizzati come ad esempio lavarsi ripetutamente le mani, controllare più volte un’azione o un pensiero, pulire e disinfettare ripetutamente
Depressione
Disordini del comportamento
alimentare (anoressia nervosa, bulimia, vomiting). Il
“problem solving strategico” è uno strumento
estremamente flessibile
e si applica, quindi altrettanto bene a:
Problemi relazionali: di coppia, familiari, nell’ambito
lavorativo o sociale.
Disturbi dell’infanzia e adolescenza: disattenzione, iperattività, comportamenti oppositivi-provocatori, mutismo elettivo, disturbo da evitamento, ansia da prestazione, fobia scolare, paure specifiche (animali, situazioni, oggetti), disturbo da isolamento
Disturbi legati all’abuso di internet
(shopping compulsivo in rete, chat dipendenza,
scommesse in rete).
E’
un intervento terapeutico breve e focale orientato
all’estinzione dei disturbi presentati dal paziente: un
intervento, che si concentra su un obiettivo concreto di cambiamento,
concordato congiuntamente tra paziente e terapeuta.
Non
consiste in una terapia superficiale e sintomatica, ma è
un intervento radicale in quanto, oltre alla
soluzione del sintomo, mira a modificare la rappresentazione che
il paziente ha del proprio problema.
È
efficace: il cambiamento che si verifica è duraturo,
poiché, negli incontri di controllo previsti, non si sono
riscontrate ricadute rispetto al problema presentato. Studi condotti,
seguendo i parametri internazionali per la valutazione dell’efficacia
e dell’efficienza delle psicoterapie, su un campione di
3.640 casi trattati, mostrano che, nel trattamento di alcune patologie,
ben l’86% con punte del 95% dei casi è stato trattato
in modo soddisfacente in meno di 10 sedute (Nardone G., Watzlawick
P., Rowman & Littlefield Publishers Inc, MD, USA 2004)
Non
si utilizzano farmaci, solo metodi psicologici: analisi
delle tentate soluzioni che la persona mette in atto nel tentativo
di risolvere il problema, tentate soluzioni che in realtà
lo mantengono e lo aggravano. Il terapeuta aiuta la persona a
trovare e applicare nuove e più funzionali modalità
di rapportarsi alla realtà.